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Anche io so amare

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ANCHE IO SO AMARE
la sessualità delle persone con disabilità fisica


ImmagineAISA Lazio Onlus (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche) e CESV (Centro Servizio per il Volontariato nel Lazio) hanno organizzato il convegno "ANCHE IO SO AMARE - la sessualità delle persone con disabilità fisica" che si terrà il 6 Giugno 2013 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 presso il Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50/A, Roma

L'idea parte da un lavoro di ricerca per una tesi di laurea che ha indagato la sessualità della donna con disabilità fisica: «ho sempre frequentato scuole che integravano i ragazzi con disabilità, erano spesso nel corridoio e non ricordo di aver mai parlato con nessuno di loro. Poi ho svolto il Servizio Civile Nazionale, ho conosciuto i bastoni, i deambulatori e le sedie a rotelle, ho anche provato a far funzionare uno struzzo.. senza riuscirci. Ah! Naturalmente ho conosciuto anche chi usava questi ausili, ma non saprei descriverli perché nessuna caratteristica riuscirebbe a raggruppare questo gruppo di persone se non soltanto sotto l'aggettivo «disabile». Sono così diversi tra loro, che è come dover descrivere la categoria «studente»: c'è chi studia, chi non studia, chi lo fa con molto impegno, magari dopo il lavoro, chi invece dovrebbe fare solo quello, ma non trova il tempo o la voglia, poi ci sono quelli simpatici, quelli antipatici, quelli che ti passano gli appunti e quelli che non ti dicono nemmeno in quale libreria hanno trovato il testo da studiare. I disabili sono cosi.. sono normali.
Se non ci fossero barriere architettoniche potrebbero salire al piano superiore di un qualsiasi edificio. Se non ci fossero barriere culturali, potrebbero posare nudi per un qualsiasi calendario. Se la mia tesi crea stupore o curiosità è perché c'è una barriera culturale. In ogni caso anche la donna con disabilità fisica ha una sessualità, sconosciuta perché dietro una barriera, importante perché uguale a quella di tutte le altre donne. Il mio intento con questo lavoro è dare luce una realtà censurata, capire come abbattere una barriera, ma prima ho ritenuto necessario chiedere alle donne quali fossero le loro difficoltà.»
La ricerca si era proposta di esplorare un terreno poco indagato con l'intento di offrire una nuova prospettiva a questo argomento e la speranza di suscitare l'interesse per questa tematica cosi poco esplorata ma nello stesso tempo di estrema importanza. Un lavoro che ha trovato non pochi ostacoli, ma, nello stesso tempo anche molta attenzione da parte delle singole donne e delle associazioni italiane, per questo si è deciso di organizzare un convegno proprio dove l'esperienza del Servizio Civile Nazionale è iniziata.
Durante il convegno verranno presi in considerazione vari aspetti del problema dal punto di vista storico, psicologico e medico ma sarà dato spazio anche a testimonianze di chi è direttamente coinvolto, ai progetti presenti attualmente in Italia e al dibattito.

Scarica il Programma del convegno

Evento su facebook

INFO :
UFF. COMUNICAZIONE AISA LAZIO Onlus

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